Adagiata tra filari di ulivi, che degradano fino al
mare Adriatico, Fossacesia sorge sulle colline di
Venere, dove il ricordo della regola benedettina è
impresso nel paesaggio. Un connubio speciale tra sacro
e profano che si perpetua nel silenzio di un chiostro
fiorito.
Abitata già in epoca preromana dai Frentani,
nel medioevo Fossa Cecca divenne feudo del monastero
benedettino di San Giovanni in Venere e ne seguì
le alterne vicende storiche. L’impianto urbanistico
attuale conserva nel capoluogo palazzi pubblici e
ville nobiliari costruiti a partire dal 1600 e si
articola in propaggini insediative sparse nelle frazioni
Marina e Villa Scorciosa.
Da visitare: la Fontana delle cinque Cannelle; i
palazzi nobiliari Contini (di scuola vanvitellina)
e Mayer; la Chiesa del SS. Rosario, realizzata nel
1876 dalla Congrega del Rosario e della Santissima
Annunziata; la chiesa parrocchiale, dedicata a S.
Donato Martire, del 1290 distrutta durante i bombardamenti
della Seconda Guerra Mondiale e successivamente ricostruita.
Il territorio comunale si estende dalla costa, lungo
la piana del fiume Sangro, fino a lambire con lo sguardo
la mole possente della Maiella. Colline fertili, che
imbandiscono la tavola di sapori forti e genuini:
vini da Montepulciano d’Abruzzo d.o.c., Trebbiano
d’Abruzzo d.o.c., Pecorino, Passerina, Cococciola
e altri vitigni; olio extravergine di oliva, proveniente
dalla molitura di olive Gentile di Chieti, Crognalegno,
Intosso e Cucco; frutta e ortaggi, che riforniscono
i principali mercati regionali.
Il litorale presenta una vegetazione ricca e spiagge
di ciottoli e sabbia, variegando il paesaggio costiero
del medio Adriatico di baie e insenature, profumate
di ginestre e finocchietto marino. Sugli scogli che
affiorano a pochi metri dalla riva, antiche costruzioni
in legno dominano gli alti fondali con pennacchi e
impalcature della sapiente arte locale di pescare
restando a riva. Si tratta dei trabocchi abruzzesi,
celebrati da D’Annunzio per il fascino misterioso
di queste piattaforme saldate alla scogliera, oggi
tutelate da leggi regionali come beni culturali primari.
Il turismo balneare è una tradizione consolidata
e il flusso di visitatori a Fossacesia è in
continua espansione, alimentato anche dai pellegrini
diretti alla Abbazia di San Giovanni in Venere. Il
complesso monastico fu costruito nel VI secolo sul
promontorio dove in epoca romana sorgeva un tempio
dedicato a Venere. Conserva oggi il prospetto monumentale
e la pianta basilicale a tre navate risalenti all’ampliamento,
avviato nel 1165 e completato nel corso del XII secolo,
in stile gotico – cistercense. La facciata è
decorata da un portale in marmo del 1230, detto della
luna, scolpito con altorilievi che raffigurano storie
della vita di Giovanni Battista. Le absidi, con decorazioni
policrome di ispirazione islamico- siciliana, guardano
al Golfo di Venere, che in epoca romana e nel medioevo
ospitava il Portus Veneris, luogo di approdo di mercanti
e marinai.
Sede istituziona le dell’Unione dei Comuni
Città della Frentania e Costa dei Trabocchi,
Fossacesia è stata recentemente insignita della
Medaglia d’Argento al Merito Civile, per il
coraggioso apporto della popolazione locale alla Resistenza
armata contro le truppe di occupazione durante la
Seconda Guerra Mondiale.